Collezionare Cornici
Collezionare cornici, quando le cornici diventano una vera e propria passione. Il collezionista di cornici ama raccogliere e conservare cornici di valore e pezzi unici ma spesso anche cornici originali e belle anche se non di particolare valore, appendendole al muro vuote o conservandole su mensole e in vetrinette particolari.
Collezionare cornici
Collezionare cornici può essere un hobby come tanti, come collezionare francobolli, orologi d’epoca, cartoline o libri antichi, ma anche oggetti più grandi quali ad esempio pezzi d’antiquariato e così via. Anche per quanto riguarda le cornici, lo stile della collezione dipende strettamente dalla personalità del collezionista: non è detto infatti che le cornici collezionate debbano per forza essere antiche o di valore, l’importante è che rispettino il gusto del collezionista, che a lui in qualche modo dicano qualcosa o per lui abbiano un significato. Ecco perché ogni collezione è un mondo a sé.
Incorniciare il nulla?
La differenza tra una cornice presente in una collezione e tutte le altre cornici ovviamente sta nel suo uso: la cornice da collezione viene collezionata fine a se stessa e non è destinata ad incorniciare nulla, in quanto si colleziona vuota. E non solo: la collezione di cornici non è una collezione che si tiene riposta in una scatola come può esserlo quella di francobolli, ma si tiene appesa al muro ed in questo senso può rivelarsi un’indovinata ed originale idea d’arredo. Pensate a tante piccole grandi cornici che delimitano il bianco del muro. Sembra strano ma è veramente originale. E solo vuota la cornice attira l’intera attenzione su di sé e parla esclusivamente di se stessa... lasciando tutto il resto all’immaginazione ed al sogno.
Ad ognuno la sua cornice
Come già accennato, ciascuna cornice di una collezione è un mondo a sé e tutte insieme esse rappresentano il mondo ed il modo di essere del collezionista. Ed ecco quindi che troviamo chi collezione le cornici grandi, chi quelle piccole, chi quelle particolari, chi le tradizionali, che le rotonde, chi le ovali... oppure è possibile collezionare solamente cornici di un determinato stile, come le Sansovino o le Maratta, ad esempio.
Restaurare?
Per un collezionista l’acquisto di una cornice è sempre un momento di vera soddisfazione. Se poi la collezione è orientata a cornici antiche e di valore, egli probabilmente sarà disposto a spendere anche cifre ingenti. Eppure spesso può capitare di imbattersi in cornici antiche ma che necessitano di essere restaurate. Vale la pena di acquistarle? La risposta è si, a meno che il prezzo non sia eccessivamente alto. Le cornici il stucco, ma anche quelle in legno, la cornice barocca o la cosiddetta baguette Luigi XVI possono sempre venire restaurate. Se invece vi trovate di fronte ad una cornice e non sapete se essa abbia subito dei rimaneggiamenti o meno, tenete presente che ad esempio una cornice ha subito un secondo processo di doratura in foglia oro appare di un colore tendente al verde scuro e polveroso oppure, altre volte, di un color oro eccessivamente brillante e all’apparenza “finto”. Anche in questo caso sarà possibile restaurare le cornice e riportarla al suo splendore originale. E anche in questo caso valutate sempre se ne vale la pena.
Tecniche di restauro
Le tecniche di restauro della cornice sono svariate e se non siete del mestiere molto probabilmente non vi saranno molto chiare. Si parla ad esempio di doratura all’acqua, in gelatina, alla missione (o mordente) o (tecnica ormai superata), all’olio; si parla di brunitura, effettuata solitamente per sfregamento, e di lisciatura…ogni tecnica ovviamente ha le sue regole ed i suoi tempi... tutto sta all’abilità ed all’esperienza dell’artigiano.

